Come leggere la bolletta luce e gas
La bolletta italiana è divisa in quattro grandi blocchi di spesa, identici per tutti i fornitori. Capirli serve sia per controllare gli importi sia per confrontare offerte diverse.
La struttura della bolletta
Dal 2016 ARERA ha imposto a tutti i fornitori uno schema di bolletta standardizzato. Indipendentemente da chi te la emette (Enel, A2A, Eni Plenitude, Iberdrola, qualsiasi altro), trovi sempre le stesse quattro sezioni di spesa, nello stesso ordine.
Ecco cosa contengono.
1. Spesa per la materia energia
È il costo dell'energia o del gas che hai effettivamente consumato. Questa è l'unica voce che dipende dal fornitore commerciale che hai scelto, ed è dove un nuovo fornitore può proporti condizioni più convenienti.
Contiene tre sottocomponenti:
- Quota energia (PE): il prezzo unitario per ogni kWh o Smc consumato. Indicizzato al PUN o PSV, oppure fisso secondo contratto.
- Quota commercializzazione (PCV): una piccola componente fissa mensile (circa 8,50 € luce, e una analoga per il gas) che copre i costi amministrativi del fornitore.
- Quota dispacciamento (PD) [solo luce]: copre il costo di equilibrare in tempo reale produzione e consumo sulla rete elettrica nazionale.
Quanto pesa: dal 50% al 70% del totale della bolletta, in base ai consumi.
2. Spesa per il trasporto e gestione del contatore
Sono i costi delle infrastrutture: i cavi elettrici, le tubazioni del gas, le cabine di trasformazione, il contatore. Questi importi sono fissati da ARERA e sono identici per tutti i fornitori commerciali sul territorio nazionale.
Vengono pagati al distributore di rete del tuo comune (es. E-Distribuzione, Unareti, Italgas, 2i Rete Gas), che è diverso dal fornitore commerciale. Il fornitore commerciale li incassa e li riversa al distributore.
Quanto pesa: dal 15% al 25% del totale.
3. Spesa per oneri di sistema
Sono spese parafiscali introdotte nel tempo dal legislatore italiano per finanziare obiettivi pubblici. Anch'esse sono identiche per tutti i fornitori e fissate da ARERA. Non dipendono dal contratto, e nessun fornitore può modificarle.
Le principali voci sono:
- ASOS: finanzia gli incentivi alle fonti rinnovabili e alla cogenerazione.
- ARIM: copre attività generali di sistema (decommissioning del nucleare, ricerca, agevolazioni alle imprese energivore, bonus sociali).
Quanto pesa: dal 10% al 20% del totale.
4. Imposte e accise
Comprende:
- Accisa: imposta erariale sui consumi. Sull'elettricità è di 0,0227 €/kWh oltre i 150 kWh/mese (le prime fasce sono esenti). Sul gas naturale è di 0,045 €/Smc per uso domestico.
- IVA: aliquota agevolata al 10% sulla luce, al 22% sul gas per uso domestico oltre i 480 Smc/anno (10% sotto soglia).
Quanto pesa: dal 10% al 25% del totale.
Le altre informazioni in bolletta
Oltre alle quattro voci di spesa, in bolletta trovi sempre:
- POD/PDR: il codice identificativo del tuo contatore. Necessario per cambiare fornitore. Vedi la guida POD e PDR.
- Potenza impegnata [luce]: in kW. È la potenza massima che puoi prelevare contemporaneamente prima che il contatore stacchi.
- Periodo di consumo: quando inizia e finisce il periodo fatturato.
- Tipologia di lettura: "rilevata" se è una lettura reale del contatore, "stimata" se è una stima del fornitore (in attesa di una lettura reale).
- Autolettura: la possibilità di comunicare tu stesso il numero del contatore per evitare bollette su stima. Sempre raccomandata.
Cosa controllare ogni mese
Tre verifiche rapide che possono farti risparmiare denaro:
- Letture reali vs stimate. Se la lettura è "stimata", invia subito l'autolettura per evitare conguagli imprevisti.
- Quota energia (PE). Confronta la cifra di questo mese con il PUN del mese e con il tuo spread contrattuale. Se non torna, chiedi spiegazioni al fornitore.
- Potenza impegnata. Se non stacca mai il contatore, potresti scendere da 3,3 kW a 3 kW risparmiando sulla quota fissa annua. Verifica con il fornitore.